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USURA

Prestito di denaro a interesse; com., prestito a un interesse notevolmente superiore a quello corrente e legale; part., il reato in cui incorre chi si fa dare o promottere interessi usurai, cioè superiori a quelli ammessi dalla legge: dare, prestare, prendere denaro a usura; esercitare l’usura.

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sostantivo femminile

Semplice da definire. Eppure così difficile da descrivere. Il fenomeno dell’usura, in tutta la sua portata, resta infatti il più delle volte sommerso, invisibile. Nascosto tra le pieghe della disperazione e della paura. Proviamo a darne un quadro, attraverso le indagini e gli studi più rappresentativi.

Partendo da un dato esorbitante: 100 miliardi di euro, secondo le rilevazioni di Sos Impresa e Rete per la legalità, sarebbe infatti il valore complessivo del business nero attorno a cui gravitano crimini come racket, pizzo e usura. Una cifra mostruosa, pari a circa il 7% del Pil nazionale.

«Si tratta del principale business della criminalità organizzata», sottolinea Confesercenti, «se si considera che la ‘Mafia spa’ fattura annualmente circa 138 miliardi per un utile di 78 miliardi al netto degli investimenti e degli accantonamenti». E ancora: «Circa 200 mila sono i commercianti colpiti dall’usura, rileva Sos Impresa, per un giro d’affari di 20 miliardi destinato a crescere ulteriormente in questo periodo di crisi economica».

RegioniCommercianti coinvolti% sul totale attiviGiro di affari in milioni di euro
Campania3200032,00%2,8
Lazio2800034,80%3,3
Sicilia2500029,20%2,5
Puglia1750019,20%1,5
Lombardia1650012,50%2,0
Calabria1300034,00%1,1
Piemonte950011,20%1,1
Emilia Romagna85008,60%0,95
Toscana800010,60%0,9
Abruzzo650025,20%0,5
Liguria570012,00%0,6
Basilicata300018,70%0,27
Molise230028,00%0,18
Altro245002,3

Fonte: Rielaborazione Sos Impresa su dati ISTAT

Non solo per le imprese. A essere sempre più esposte al rischio di usura, con l’aggravarsi della crisi, sono soprattutto le famiglie. Esposte da un lato a una difficoltà sempre più crescente di accesso al credito, dall’altro all’incattivirsi di un fenomeno sempre più complesso. Lo segnala lo “Studio conoscitivo sul fenomeno dell’usura“, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Fondazione nazionale antiusura Interesse Uomo: «L’usura è un fenomeno in continua evoluzione ed è eterogeneo al punto tale che sarebbe più corretto parlare di usure, e cioè di una sua multiforme rappresentazione. Sta divenendo sempre più complesso ed articolato e, per tale motivo, più pericoloso. Accanto alla figura dell’usuraio classico, lo strozzino, stanno fiorendo nuove forme, spesso molto ben occultate, di crimini illegali. Si assiste così ad una crescita strutturata del fenomeno, al proliferare di gruppi organizzati, spesso professionisti, fino a giungere all’usura praticata dalle mafie, in costante espansione. Lo strozzino di quartiere trova spazio nelle micro aree urbane, nel vicinato, come riferimento soprattutto per famiglie e piccoli commercianti e artigiani in forte sofferenza economica e ormai privati dell’accesso al credito legale, persone non gradite alle banche. Figli della disoccupazione, delle dipendenze, del gioco d’azzardo molto spesso, figli di una crisi che miete sempre più vittime dietro l’angolo, ogni giorno senza che ci sia tempo per fermarsi, riflettere e trovare una soluzione alternativa al ricorso all’usuraio. La figura classica di usuraio, seppure ancora persistente, di fronte all’esigenza di quantità ingenti di denaro si trova impreparato. Lo strozzino non dispone di liquidità necessaria a soddisfare le esigenze di un mercato in crisi. E se vuole continuare a stare sul mercato, è costretto a rivolgersi egli stesso ad altri e il più delle volte clan mafiosi. Disponendo di ingenti quantitativi di denaro, sono loro che finanziano gli strozzini con la conseguenza che a pagarne le conseguenze sono una volta di più le vittime, costrette a pagare interessi che comprendono anche quelli che i piccoli usurai devono pagare ai clan finanziatori».

Principali espressioni del prestito a nero

Macro categorie di espressione usuraiaModalitàGaranzia richiestaPrincipali vittime

      • Prestito di vicinato

 

      • Usura di quartiere ad opera di piccoli gruppi locali

Piccoli prestiti

    • Cambiali

 

    • Assegni post-datati

 

    • Beni e oggetti d’oro

 

    • Procura a vendere

    • Famiglie

 

    • Soggetti già indebitati

 

    • Piccoli commercianti

 

    • Giocatori d’azzardo e vittime di altre dipendenze

    • Rete usuraia professionalizzata

    • Attività parabancaria

    • Assegni post-datati

 

    • Cessazione di beni

 

    • Quote di aziende

    • Piccoli commercianti

 

    • Artigini

 

    • Comuni cittadini

    • Rete usuraia di tipo mafioso

    • Prestiti ad interessi alti

    • Quote aziendali o patrimoniali

 

    • Imposizione di fornitori e/o personale

    • Piccoli o medi imprenditori

 

    • Grandi imprenditori

Fonte: “Studio conoscitivo sul fenomeno dell’usura“,
realizzato da Unioncamere in collaborazione con Fondazione nazionale antiusura Interesse Uomo

La propensione all’usura, secondo alcune stime, nel 2014 sarebbe addirittura raddoppiata a seguito della grave crisi economica e finanziaria globale. E nelle regioni del Mezzogiorno, dove il reddito medio è di gran lunga inferiore a quello del Centro e del Nord, il fenomeno si acuisce. Al Sud, in particolare, la tendenza a rivolgersi al mercato nero del denaro è quindi sempre più diffusa. Lo mostra un’analisi realizzata dalla Cgia di Mestre, che include la Campania, la Calabria, l’Abruzzo, la nostra Puglia e la Sicilia tra le cinque regioni d’Italia a più alto rischio d’usura.

Fortunatamente, cresce in questi anni anche il numero di chi trova la forza e il coraggio “dire no”, grazie anche all’attività delle Fondazioni antiusura e delle Associazioni. E denuncia gli usurai. Aumentano infatti le segnalazioni alle forze dell’ordine in tutta la Penisola, passate dalle 374 del 2010 alle 460 del 2013: +22% in tre anni. In Puglia, nello stesso periodo, come rivelano i dati Istat elaborati dalla nostra Fondazione, le denunce contro il reato di usura sono aumentate con una velocità ancora maggiore: +38%, dalle 29 del 2010 alle 40 del 2013.

Numero di delitti di usura denunciati dalle forze di Polizia all’uatorità giudiziaria

2010201120122013
Foggia28910
Bari147613
Taranto4695
Brindisi4553
Lecce510108
Barletta – Andria – Tranin.d.001